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Quando un cliente mi chiama per una valutazione è necessario fargli alcune domande per capire se vale davvero la pena andare da lui. Sembrerà strano ma un agente immobiliare come si deve non si precipita ad ogni richiesta di valutazione, altrimenti farebbe solo quello, ma ottimizza il suo tempo solo con venditori motivati e che vogliono davvero vendere casa. E' importante capire prima molte cose per aiutare al meglio il cliente. Perché vuoi vendere? Entro quanto tempo vorresti vendere casa? Qualora vendessi ma non trovassi una nuova casa hai modo di appoggiarti da un'altra parte? Ma soprattutto "Che cifra avevi in mente di realizzare?" Se la motivazione non è una motivazione reale, non vado. Se il tempo per vendere è superiore ai 6 mesi, non vado. Se Vende solo se trova, non vado. Se la cifra che vuole è più alta del 10% per cento del prezzo reale non vado. Non è presunzione, ma un cliente non motivato con tempi lunghissimi e una cifra di realizzo folle è solo una perdita di tempo oltre che un possibile problema. Sì perché un cliente a cui non vendi casa non è un cliente e soprattutto non sarà contento e, se non sarà contento, ne parlerà con gli altri. Non mi interessano queste cose. Per evitare di partire con il piede sbagliato, dopo aver fatto tutte queste domande, mando un pacchetto informativo di 16 pagine dove spiego perché casa sua vale X invece che Y, paragonando la sua casa con altre mille in zona in vendita e soprattutto vendute. Dati reali, certificati, di case vendute entro 500 metri dalla sua. Inconfutabili. "Eh ma questa casa è diversa" "Sì lo so che siamo 180 appartamenti tutti uguali in questo condominio ma la mia... eh beh... è la mia" "Fresca d'estate e calda d'inverno" Non si accetta la realtà, e lo capisco, non sono immune alla sensibilità da sacrificio. Io stesso mi sono caricato un mutuo fino al 2052. Non vengo da una famiglia ricca, sempre avuto 2 paia di scarpe, conosco il valore dei soldi. Se andassi però dal medico vorresti che ti dicesse quello che vorresti sentirti dire? O preferiresti che ti dicesse la verità, brutta che sia, per poter affrontare al meglio il problema? Se siete tra quelli che preferirebbero la prima , siete dei matti. L'agente immobiliare deve essere così. Io ho cominciato nel 2013, l'anno in cui si registrò il numero più basso di compravendite in Italia probabilmente degli ultimi 40 anni. Non ho mai vissuto l'epoca d'oro delle case in rialzo. Da 11 anni vado in giro a dire alla gente che casa loro non vale più quanto l'hanno comprata. Uno strazio. Ma devo farlo, inutile dire belle bugie, farsi firmare un incarico vincolante e poi ogni settimana chiamarli per dire che la casa è una merda, che nessuno la vuole e che dobbiamo abbassare il prezzo. Ecco perché il pacchetto informativo inviato prima dell'appuntamento di valutazione. La valutazione old school non esiste più. Sai come si faceva prima? Arrivava l'agente immobiliare, non ancora abilitato, sbarbato, appena diplomato, con ancora un accenno di acne, con il nodo gigante alla cravatta, un abito da OVS a 49,90 , entrava, diceva qualche barzelletta, si leccava il dito indice, lo sollevava in alto, sentiva dove tirava il vento e poi... "mmmm.... 150" qui in basso il solito pulsante se vuoi vendere casa o anche solo scrivermi un messaggio su whatsapp
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Luglio 2025
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Michele NegroRoma
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