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Quando si sottoscrive una proposta d'acquisto, si allega un assegno bancario intestato al venditore.
Questo assegno, una volta accettata l'offerta, sarà a titolo di caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.) che andrà a concludere il negozio giuridico tra le parti. Da quel momento in poi il proponente diverrà promissario acquirente e il proprietario promittente venditore, la casa in fatti si dirà "promessa in vendita" a tizio, caio, sempronio o chi verrà nominato per sè al momento della stipula del definitivo (rogito). Cosa accade però quando la proposta, sfortunatamente non viene accettata? L'assegno bancario, al momento della sottoscrizione dell'offerta, viene rilasciato all'agente immobiliare a titolo di deposito fiduciario e se ne farà custode fino all'esito delle trattative. Io personalmente mi faccio firmare, anche a trattativa conclusa, anche il permesso allo svincolo della somma, con esonero ovviamente di ogni responsabilità al sottoscritto. Lo stesso dal proprietario che mi firma la ricevuta della consegna dell'assegno stesso. Questa settimana abbiamo avuto entrambe le fattispecie. Assegno bancario consegnato per accettazione dell'offerta e un altro, purtroppo, riconsegnato poche ore fa, al proponente per mancata accettazione. Per entrambi ho fatto firmare un modulo apposta dove si dichiarava che gli assegni passavano in altre mani e non erano più nelle mie. E' importante far sì che questi passaggi siano fatti nel modo giusto per evitare, oltre che alle parti, soprattutto al sottoscritto problemi legali o semplici rotture di scatole infondate. Nel prossimo post magari spiego perché è necessario allegare un assegno ad una proposta d'acquisto immobiliare. se devi vendere casa e vuoi affidarti un agente immobiliare o ti vuoi fare una semplice chiacchierata con "il Negro" sai come contattarmi
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Luglio 2025
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Michele NegroRoma
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